mercoledì 19 marzo 2008

Esserci o non esserci?

Il nostro gruppo si è affacciato al teatro la prima volta nel Maggio del 2004, con la regia e organizzazione di una gara canora in un grande teatro di Firenze. Da li l'idea di un vero spettacolo, e naque Amore, follia, morte a Notre Dame, di chiara ispirazione cocciantiana. Tutto quello che è successo dopo è storia recente, con all'attivo una ventina di rappresentazioni in un crescendo rossiniano fino ad arrivare quello che siamo oggi.

Già, ma cosa siamo oggi? Una domanda che mi sono più volte posto recentemente, a cui non ho trovato ancora risposta. Purtroppo nella città in cui vivo la mentalità borghese, chiusa, invidiosa, bugiarda, bottegaia e becera, si ripercuote in ogni settore del tessuto urbano, compreso il mondo dell'arte, nel senso assoluto della parola. Nella città di un tempo che fu, nascono mostri architettonici, il degrado delle nostre vie e del nostro centro è sotto gli occhi di tutti, e tutto questo all'ombra del Cupolone e del Campanile, e sotto lo sguardo severo di una sudicia statua di Messer Filippo Brunelleschi, e di un giovane David che guarda sconsolato il panorama della città da uno sbiadito Piazzale Michelangelo. E così l'arte in generale... Guardiamo le locandine appese per la città: a parte gli eventi dei grandi nomi, tutto il resto sono manifesti pieni di nomi e di sigle, che pubblicizzano eventi pro quello, pro questo, a favore di... con il contributo di... che in realtà rappresentano la volontà di un gruppo di persone o di amici che se la cantano e se la ballano da soli, tuttal'più con il solito pubblico composto dalle mamme, nonne e dalle zie, prese di peso dalla poltrona di casa e messe sulla più o meno comoda poltroncina del teatro di turno, ad assistere ad un improbabile spettacolo del nipote che si crede De Sica. Ma non è una critica verso chi fà questo, anzi... Chi sono io per giudicare l'arte popolare?
Giudico però l'atteggiamento della scarsa apertura mentale delle persone che si atteggiano a grandi artisti, che hanno la convinzione di essere bravi, e che leggono solo al loro libro. Parole, idee, snocciolate come acqua corrente ma fatti concreti neanche l'ombra. E allora giudico gli spettacoli minori dal punto di vista organizzativo, vere e proprie rappresentazioni alla "viva il parroco", senza uno stralcio di metodo e di classe. Giudico la scarsa disponibilità delle persone pronte a chiedere e mai a dare, giudico l'armiamoci e partite, giudico chi ti prende un braccio quando gli hai offerto una mano.... Ecco, io giudico...
L'8 Maggio a Prato saliremo ancora su un importante palcoscenico italiano, ancora una volta saremo li insieme a quelle poche o tante persone che compongono il nostro gruppo, ma sicuramente saranno la migliore crema di tutti quelli che ci hanno conosciuto e poi sono andati via. Saranno quelli che affronteranno ancora una volta il giudizio di una platea che non conoscono, e dell'applauso che non nascerà per parentela, ma nascerà dal sudore versato a provare e riprovare... Gli spettacoli per gli amici sono fatti per poi riunirsi a bere una birra. Gli spettacoli veri sono fatti per capire se siamo degni di essere chiamati semplicemente artisti...
Noi siamo gli artisti senza nome, e se leggendo queste poche righe ti sentirai di raccogliere la sfida, sali con noi sul palcoscenico e una nuova luce illuminerà il tuo cammino...

lunedì 17 marzo 2008

Colpo di fulmine

Ultimamente sto visitando un po le produzioni teatrali amatoriali per capire cosa propone il teatro, che non sia professionale, ma fatto da chi ha la passione dentro. Certo anche li c'è da scavare per trovare qualcosa di decente, e questo rende un po' l'idea di come ancora siamo lontani anni luce dagli altri paesi europei, soprattutto in tema di musical. La vittoria di Giò di Tonno e Lola Ponce all'ultimo festival di Sanremo ha un sottolineato questa nostra voglia di musical, anche se tra dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare. Notre Dame de Paris ha aperto le porte dei palazzetti, ma non tanto le menti di altri ideatori di opere, vedi Dalla, PFM, Bennato, che non hanno brillato per le loro produzioni, anzi... Anche Romeo & Giulietta, nonostante una notevole campagna pubblicitaria, non avrà la stessa eco del Notre Dame, e sembra un brutto clone, per di più poco avvincente. Le premesse della canzone della Nannini non sono tanto rosee, perché sfruttare un successo come "Sei nell'anima" e riproporlo sotto un altro nome... non è un granché, però momentaneamente ha funzionato e per la prima di Pia de Tolomei ci sarà il tutto esaurito sicuramente. Dunque ancora per un , dovremmo campare con gli incassi del Notre Dame, che furbescamente è ritornato in scena con il primo cast, e che casualmente, i loro cantanti si sono presentati al Festival con la canzone di un altro musical che sta nascendo, guarda caso scritto da Gianna Nannini e prodotto da David Zard. Solo coincidenze? Mah! Non credo... Purtroppo il solito schema clientelare-politico-culturale si ripercuote anche qui, in questo settore che già arranca sotto il profilo delle buona produzione... L'unica nota positiva è venuta fuori proprio da Giò di Tonno, quando ha sottolineato la sua totale affezione verso questo lavoro, che lui ha considerato duro e poco renumerativo in termini economici. Forse è ancora influenzato da Quasimodo, o forse è proprio così, ma per adesso è l'unica voce fuori dal coro che abbia detto qualcosa di diverso... Speriamo non perda quel poco di "gobba" che gli è rimasta e continui su questa strada...

giovedì 13 marzo 2008

Campionati Italiani Pattinaggio a rotelle


Meno due giorni ...è arrivato il momento!!! Sabato e Domenica si terranno i Campionati Italiani gruppi spettacolo al Palamadigan di Montecatini! Il "NEW FLORENCE" scenderà in pista con i suoi due programmi ; sabato con il piccolo gruppo "Storm" e domenica il quartetto con "Vita da Bruco". Questa volta non si aprirà un sipario ma davanti a noi ci sarà un palazzetto pieno zeppo di facce. Noi saremo lì pronti ad andare in "Scena" cercando di dimostrare tutto...quanto valiamo e quanto abbiamo lavorato, nonostante tutto e tutti...saremo la in pista a tirare fuori il meglio di noi stessi ...e se ora ci penso mi emoziono già!! Invito tutti gli "artisti senza nome" a unirsi al tifo dei nostri genitori e amici e a sostenerci e perchè no a ballare la Colita a giochi finiti!!!!
p.s. Per chi ci vuole raggiungere la gara inizierà alle ore 19.45 di sabato

lunedì 10 marzo 2008

Due tecnici molto speciali

Domenica 9 Marzo ha avuto il primo vagito lo spettacolo "Due tecnici molto speciali" in scena a Dicembre 2008. Il luogo era il teatro Sancat di via del Mezzetta a Firenze, l'occasione una serata alla "viva il parroco" con un-pò-di-tutto-mix e dulcis in fundo l'apparizione degli artisti senza nome. Devo dire che prove non ne sono state fatte, e il tutto si è giocato sull'improvvisazione di una scaletta che avevamo già riproposto a Castiglioncello.
Fino al minuto prima di salire sul palco non avevo grossi problemi, ma quando sei li e senti il cuore battere sul collo capisci che è il momento: si va in scena!. Come sempre fondamentale è la risposta del pubblico anche alle più minime gag, carburante ideale per stemperare la tensione, che va via via calando quando sai di fare la cosa giusta. Sul palco con me oltre all'altro protagonista Tony Dugini, la coreografa e ballerina Barbara, e le altre ragazze del gruppo le due Ilarie, Clarissa, Leonardo e Giacomo. Special guest Marcello Fusi e Luisa Turrini.
Che dire... riguardando il filmato direi che la strada intrapresa non è male. Certo che prima di arrivare alla meta ancora ce ne vuole, però sono convinto che con la forza della semplicità riusciremo a confezionare un prodotto piacevole e sopratutto nuovo nel panorama teatrale inflazionato da prodotti discutibili. In fondo è la nostra missione: liberare i teatri dal vecchio e dal retorico, e dare al popolo un momento di svago e di sorriso, perchè è questo il motivo per cui un artista deve essere tale....

lunedì 3 marzo 2008

Hp Sound Equipment, ovvero....

.... c'è una ditta a San Piero a Sieve (FI) che lavora niente male!!!!!
Pubblico una recensione che ho fatto recentemente in merito ad un prodotto veramente rivoluzionario, di una ditta "della porta accanto" che ho visto nascere e crescere e che oggi leggo sui blasonati giornali di tecnica.
Il team dei ragazzi di HP, è un team giovane, nato dalla voglia di fare, dalla passione, con un impostazione tipicamente americana del "find your way". Si perchè nel mondo dell'audio professionale non è facile trovare la propria strada, tante sono le ditte che propongono prodotti per tutti a tutti i costi. Per non parlare dell'avvento del made in Cina o PRC, ma questa è un altra storia. Ricordo quando conobbi Alessandro, Massimo, Franco, in quella ditta tra il service e l'autocostruzione, con tanta voglia di fare, e in testa marchi come QSC, Crown, Soundcraft, Mackie... Ho sempre creduto di dare fiducia a chi crede in quello che fa, ed allora ho inziato a comprare il loro lavoro, nel mio modesto modo di "consumatore" da piano bar, o tuttal'più per organizzare qualche festa. Vorrei continuare in questo mio escursus nel tempo, ma ci farei un romanzo e sicuramente mi metterei a piangere...
Oggi Hp produce due linee di prodotti: XXL e K array, e non passa giorno in cui su qualche articolo, e nelle foto, possiamo vedere i loro marchi associati a grandi eventi. Eppure sono sempre loro, i miei amici, che sono cresciuti ad un livello tale che il loro più recente prodotto, il "K" ha già fatto storia, e sulla stessa linea stanno nascendo dei prodotti veramente interessanti. Tra una fiera e l'altra, ogni tanto ci sentiamo ancora, e con estremo piacere chiedono sempre un mio giudizio sui loro prodotti, che a volte mi capita di provare in fase "prototipo", e questo mi fa sentire un "pochino" parte del loro sogno, che poi è anche un pò il mio...

…Con 24000mila…..Watts!!…felici corrono le note…… di Max Miniati
Problema : Possono entrare 24000 watts in un teatro?
Svolgimento: Si, se usi un sistema KARRAY!
Tutto è nato da una riunione tecnica con i ragazzi del team K-array di Hp Sound Equipment, quando alla stesura della parte relativa all’amplificazione, per la realizzazione di un musical, sono venuti a mancare, per mancanza di disponibilità, impianti per il teatro. Perché non infilarci allora 2 colonne complete K-array? In fondo l’ingombro è come un sistema per un teatro da 600 persone….anzi è molto più stretto, paragonabile a tre televisori al plasma da 42 pollici uno sopra l’altro. Come recita una nota pubblicità, la potenza è nulla senza controllo, e allora una volta controllata l’enorme potenza del sistema qual è il miglior modo per verificarlo? Accenderlo!!

Luogo: Sashall e Teatro Puccini di Firenze
Occasione: Amore, follia, morte a Notredame, il musical della compagnia “noi…gli artisti senza nome”.

Già entrando in teatro, per chi ha l’occhio clinico, si nota qualcosa di strano, tre pannelli neri tipo tv al plasma per parte, come se fossero griglie di sfiato di un impianto di aria condizionata, anche stilisticamente belli, aggiungerei, molto da atmosfere underground, da appendere a Time Square accanto agli ormai noti pannelli luminosi. La curiosità nasce una volta messo tutto in ON, perché abituati a sistemi tradizionali, se non vedi un set di bauli e valige pronti per il trasloco di casa tua, non sei contento. In pre amplificazione uno Yamaha 02 egregiamente pilotato da Marco Pulidori il "nostro" super fonico. Musica del test, Woman in change dei Tears for fears, un pezzo composto da tre chitarre acustiche, ed “Le Campane” dal Notredame de Paris.

Non so che impianti avete nelle vostre case, ma prendiamo esempio che siete degli audiofili appassionati, senza aver lapidato un patrimonio per l’acquisto delle vostre JBL o Mordaunt Short oppure B&W, insomma casse di un certo livello. Avete presente la libidine quando girate quel manopolone dell’amplificatore, con il telecomando in una mano, e la birra dall’altra, gambe rigorosamente sul puffo e Shine on your crazy diamond nel CD, ed il volume “altino”? Quanto avete in casa? 50watts, 100, 200? Siete dei ragazzi!! Forse avete una bella birra irlandese, e sicuramente un ottimo divano, ma niente in confronto alla vostra qualità moltiplicata all’ennesima potenza. Ecco questo è K-array, un fantastico impianto, immensamente piccolo, ma immensamente potente con la qualità di un impianto Hi Fi di alta gamma. Dovè il trucco? Boh! Di certo non lo vengono a dire a me (forse sotto tortura potrei...:-) Attacchiamoci un microfono una bella base e un cantante un po’ sguaiato. Nessun problema, una volta equalizzato il microfono per adattarlo alla caratteristiche dell’impianto, e se hai una bella voce, con una station vagon, ti puoi noleggiare il campo sportivo e dare una festa a 10.000 persone ma anche più!
Personalmente non sono un tecnico, con la T maiuscola, ne mi vanto di avere un orecchio assoluto, ma sono pratico e pragmatico. Il mio spettacolo si compone di 5 cantanti un narratore una chitarra live solista e basi musicali di ottima fattura, e sia in teatro che all’aperto voglio colpire tutti con un suono omogeneo, non distorto, che sia gradevole da ascoltare….. Conoscete tutti la difficoltà di amplificare la voce alle alte potenze vero? Ho provato diversi impianti in teatro in configurazione standard (satelliti e sub) da 600 a 1500 watt per canale, cercando quella resa “familiare” che ti faccia sentire sul divano di casa, perché è comunque l’intento del musical avere attori veri al posto della TV.
Metti il sub a terra, posiziona i satelliti, girali,.….ma sopra non si sente…, inclinali…, insomma avete capito le solite menate. Con il K-Array questo non succede, indipendentemente dalla potenza massima scaturita. Posizioni i tre moduli uno sopra l’altro (2 Sub e una testa) porti il segnale dal mixer, usi un cavo per il link, ed il gioco è fatto! Non bastano? Altri 3 moduli per canale e raggiungi i 48.000 watts. Non solo, ma con un range di 120° e la possibilità di inclinare i coni della testa fai quello che vuoi!!
Ad ogni livello di volume hai sempre un fronte sonoro gradevole, che puoi modificare con il DSP interno ai moduli per adattarli alle tue esigenze di spettacolo, senza arrampicarti in equalizzazioni improbabili per il giusto compromesso, per un suono caldo o freddo.
Ho veramente goduto a lavorare con quest’impianto, vuoi per la praticità dei due case con le ruote con dentro i tre moduli, vuoi per il montaggio ed il relativo scarsissimo ingombro, pensando che due persone possono montarlo in una ventina di minuti, non impegnandosi come in un cambio gomme!, vuoi per la resa. Certo per gli amanti del legno e dei traslochi, sarà una bestemmia tutto questo, ma con i costi odierni credo che i ragazzi K-array dell’HP Sound Equipment abbiano imboccato una strada veramente interessante nel panorama inflazionato dei P.A.
Non vedo l’ora di rifare lo spettacolo all’aperto, tanto per zittire quelli dei bass reflex e dei TIR. Chissà se si offenderanno vedendomi arrivare con un furgoncino……..

mercoledì 27 febbraio 2008

Noi gli artisti, le prove....


....e saremo ancora una volta sul palco....Il sipario piano piano si aprirà di nuovo e noi saremo lì, pronti ad andare in scena, a mostrare le nostre emozioni...

Mancano ancora un pò di giorni all'8 marzo, data in cui saremo di scena al Teatro Sancat di Firenze, ma volevo approfittare del blog per riportare le sensazioni e le emozioni del corpo di ballo, senza nulla togliere a tutti gli altri componenti della compagnia, attori e cantanti, pattinatori, tecnici...

I miei "compagni di viaggio" si stanno impegnando moltissimo, prova dopo prova, sia chi già faceva parte di questa compagnia, sia chi si è aggiunto negli ultimi mesi e ha imparato a conoscerci piano piano...E' bello vedere che riusciamo ad essere di nuovo compatti, pronti a sopportare le fatiche di ore di prove davanti allo specchio, giudice inflessibile se si sbaglia un passo, un movimento... Ognuno di noi ha le proprie aspettative da questa "prova aperta", non sto qui ad elencare i nomi ma sono i nostri pensieri, le nostre ansie, le nostre emozioni....l'ansia di ricevere gli applausi, un sorriso amico di gratitudine, un ringraziamento per il solo fatto di esserci, la soddisfazione di sentirsi dire che tutto è andato bene, e se così non fosse, anche solo perchè dovuto all'emozione di quell'istante, una pacca sulla spalla .... Questo è quello che tutti noi ci aspettiamo... Personalmente, già da ora, voglio ringraziare il mio gruppo per tutto quello che stanno facendo, per tutto l'impegno e la voglia di fare che hanno, per il sorriso che portano ogni volta che ci ritroviamo in sala prove: grazie a Clari, Irene, Ilaria, Cristina, Elena, Ilaria b., Francesco, Teresa, Marianna, Nathalie... grazie ragazzi di esserci...

Un bacio

Babi

lunedì 25 febbraio 2008

Talent Show


Volevo iniziare con un titolo diverso, ma questo è quello che mi è venuto meglio... Premetto che non guardo mai la TV, soprattutto la spazzatura italiana, fiction, reality, film, perchè li ritengo di scarsa fattura. Certo non è tutto da buttare, però il basso livello raggiunto fa si che la mia televisione sia accesa per qualche bel documentario, vecchi cartoni, bei film... Recentemente, forse intorpidito dal sole che ho preso, ho visto in parte Amici di Maria De Filippi, anche per vedere Mauro detto Platinette, sempre ottimo in ogni commento. Tra una lite e l'altra e un discreto volo con atterraggio duro da parte di uno dei ballerini (Gianni Sperti), non più in età per fare un salto mortale, è venuto fuori un argomento a me caro sulla professionalità delle persone "famose" che calcano i teatri e le televisioni italiane. Come ho sempre asserito, e la mia lunga esperienza di provini me lo ha insegnato, in italia non si va avanti per bravura, ma solo per raccomandazioni, amicizie, poppe e sedere. Rari sono i casi di talento puro, e le nostre produzioni, musicali, teatrali, televisive lo dimostrano ampiamente. Certo l'ultima notte degli oscar ha sancito ancora il genio italiano, ma questo riguarda le persone che sono andate a lavorare oltreoceano, lontane dal clientelismo nostrano, e sopratutto libere di scegliere. L'altra sera da Amici venne fuori questo discorso, sulla scarsa qualità dei 10 ragazzi isterici che si esibiscono, e sul fatto ancora più importante, è che ai provini, non importa che tu sia veramente bravo, basta tu abbia un nome altisonante o sia fortemente raccomandato. Lo dimostra Michelle Hunziker, che a me piace molto per la sua simpatia e bellezza, ma nei musical canta in playback. Nello spettacolo di amici "Ad un passo dal sogno", in teatro, il tossico Calissano non si ricorda neanche le battute; Luca Giurato la mattina su Rai Uno è una forma di diseducazione per chi guarda la TV. Programmi che aprono e chiudono come "La sai l'ultima" vittime di loro stessi, con l'uso di personaggi consunti come Max cipollino Boldi, evitando di proporre quel ricambio generazionale che sicuramente abbiamo, .... insomma potrei andare avanti all'infinito. Oggi l'arte si è trasformata in lite, e la corsa ad essere più belli e non più bravi, sta ammazzando quello che eravamo 20, 30 anni fa. Siamo ancora a proporre "Abbronzatissima" con tutto il rispetto per Vianello, apriamo il Festival di Sanremo con una gag lunga fino allo sfinimento, sorretta da un fiume di parole di Chiambretti, facciamo film sempre con le solite facce, i soliti tempi. Anche a teatro non siamo messi meglio. A parte il "Notre Dame di Paris" che ha un pò risvegliato la voglia di musical, gli altri che hanno fatto? Tutti ci hanno sbattuto la testa, anche il solito Cocciante, che si è distaccato dalla collaborazione con il francese. Risultato? In Francia il loro Romeo & Giuletta va alla grande, da noi sembra una brutta copia del Notre Dame. Anche Grease ha perso smalto con l'uscita dell'ottima coppia Cuccarini-Ingrassia per far posto al litigioso vincitore e non bravo di Amici dell'anno passato. Eppure al Teatro Verdi di Firenze, come in altri teatri italiani, lo spettacolo "Ad un passo dal sogno" ha fatto registrare il tutto esaurito, con scene di isterismo collettivo anche da parte dei non giovani. Quindi non mi resta che concludere che noi siamo quello che guardiamo, e che agli artisti di strada come me, non rimane che un posto in un teatrino di periferia, con quattro tavoli in croce e qualche spettatore....

mercoledì 20 febbraio 2008

Firenze città triste

Pubblico una poesia del nostro Marcello Fusi, già apparsa sul mensile "Giullari", rivista che ci ha ospitato grazie al suo caporedattore Bashkim Ibrahimi. Ho voluto così intitolare il post, perche la poesia di Marcello pare scritta in un epoca di cui si è perso memoria, e parla di una città che non c'è più. La puoi trovare sulle cartine, segnata sul GPS, perfino nei cartelli stradali, ma la Firenze di cui narra la storia del mondo è stata distrutta dagli uomini e dalla loro superbia. A tal proposito vi consiglio questo link http://max-selvaoscura.blogspot.com/2008/02/che-tristezza-la-mia-vecchia-firenze.html sempre di Marcello, che forse ci farà riflettere chi eravamo e dove andremo. Grazie Marcello!

FIRENZE
Là, sotto la Loggia d'Orcagna
ti mormorai le mie prime acerbe parole d'amore
e sotto quei bronzi immortali
ti giurai... non ricordo che cosa.
Ora più curvo e imbiancato
guardo la loggia fra cento, mille nasi all'insù
ma non ti vedo,
non vedo lontano
forse sei fuggita coi miei sogni più belli
Qui restan quei bronzi sornioni
che ne han sentite di voci portate dal vento
e dicon forse al Biancone distratto
"ma che vuol questa folla straniera?"
Quanto era meglio quel tempo lontano
quando a sera il vento,
giocando nella piazza deserta,
raccontava alle statue severe
le storie di sempre,
della Firenze di un tempo.
Narrava dei figli di Beppe e della moglie d'Agnello
delle comari di via dell'Ariento
e portava l'eco della cantilena lontana
dei bimbi sull'Arno "Ona, ona, la più bella rificolona... "

domenica 17 febbraio 2008

giovedì 7 febbraio 2008

Omaggio a.... Gabter!!!

Ieri pomeriggio mi sono recato al Teatro Verdi di Firenze per trovare il mio amico Gabriele Termine, in tournee con Raffaele Paganini, con lo spettacolo "Omaggio a Fred Astaire e Gingers Roger". Entrare al Teatro Verdi da dietro le quinte, e trovarsi di fronte la platea con i cinque ordini è già di per se una bella esperienza, se poi ci vogliamo aggiungere la voglia, il desiderio, la passione di poter rappresentare uno spettacolo, diventa veramente inebriante. Purtoppo gli artisti senza nome spesso sono anche senza soldi, e date le numerose spese che un teatro del genere comporta, non resta che immaginarsi come potrebbe essere.... Meno male che ogni tanto un artista con un nome, emerge dalla bolgia dei dannati, ed anche se non calca di persona il palcoscenico, con la sua arte illumina gli attori, dandogli splendore, diventando a sua volta protagonista. Ebbene si, ieri sera Paganini e i suoi ragazzi sono brillati grazie alla loro bravura, ma anche dalle luci di Gabriele che festeggiava la sua 50esima replica. Spettacolo semplice, sobrio, con musiche molto nostalgiche in onore dei grandi dello swing (Gershwing, Porter, Miller), scenografate con una videoproiezione che occupa sia le quinte sia il fondale, il resto solo balletto con una dozzina di ballerini che si alternano in duetti e prove collettive. Con estrema soddisfazione da parte dell'organizzatore il teatro ha fatto registrare un bel pieno, e tra le tante persone sedute in quelle "quasi" comode poltroncine rosse, c'era anche il sottoscritto, non un grande appassionato di balletto, ma grande amico di Gabriele e del suo lavoro. Come sempre nei luoghi di grande aggregazione trovi sempre qualcuno che conosci, e magari conosce il tuo lavoro, e magari ti dice che quello che fai non sfigurerebbe in un teatro così blasonato.... Allora come sempre mi siedo rapito dai miei sogni, e viaggio con la fantasia, e osservo la facce degli spettatori, che potrebbero essere anche i nostri, e mi chiedo perchè per gli artisti senza nome sia così difficile avere un angolo dove le speranze di bravi artisti, possano sbocciare, anche solo per una volta...
Grazie Gabri, per una volta sono stato un pò anch'io su quel palcoscenico, e quelle luci colorate a me tanto care, hanno illuminato artisti che un nome l'hanno veramente, con la speranza che ne vadano fieri come lo siamo noi di averle e di averti. Buon viaggio Gabter

martedì 5 febbraio 2008

Giovedì 8 Maggio


Finalmente dopo un lungo travaglio, è ufficiale: Giovedì 8 Maggio si inizia dal Politeama di Prato. Numerosi rinvii dovute a cause esterne ci hanno fatto posticipare la data ma conferma la volonta degli organizzatori di portare in scena lo spettacolo. Questo ci rende ancora più felici e motivati, pronti ad affrontare nuovi palcoscenci e nuove sfide. Il primo vagito della nuova compagine lo avremo al teatro della Sancat, ospiti dell'amica Gabriella del Bianco, che ha accettato di farci rappresentare lo spettacolo con la formula della "prova pubblica". Anche se con qualche scrematura da effettuare vi attendiamo numerosi per vedere come nasce uno spettacolo.


A presto...

domenica 27 gennaio 2008

Ta dà....

Da quel di Napoli, che mi accingo a lasciare per calare un po' più giù, nella Calabria ionica, mando un caloroso saluto a tutti, con questo mediatico strumento gentilente concessoci dal nostro registrione...
Devo dire, prima dell'ultima replica pomeridiana, che le lontananze accentuano le distanze nei legami deboli, ma accrescono quelli forti.
La mia permanenza a bordo degli artisti senza nome, pur mantenendo il carattere professionale sul palco, si è ormai saldamente trasformata in qualcosa di diverso, e di più... grazie a Max sicuramente, ma anche grazie ad altri che in forme o modi più o meno palesi, mi fanno sentire di casa laddove siamo.
Beh, grazie a tutti, e a presto su nuovi palchi (e non solo)...
Gab

p.s. per Max: manco me lo fai finir di scrivere...?!?!

Un caloroso benvenuto....

Il nostro gruppo non è solo un gruppo teatrale, ma con il tempo è diventato un laboratorio dove chiunque è il benvenuto, dove la conoscenza del singolo è un valore aggiunto e non esistono bravi, ma solo persone più capaci di altre, tutti portatori della solita acqua per far girare questo nostro pazzo mulino. E il piacere è ancora più grande quando nel mondo del passaparola giungono voci di persone che vorrebbero far parte del nostro lavoro, e questo ci rende fieri perchè ci conferma che la strada che abbiamo intrapreso è una buona strada...

Dunque il mio personale benvenuto va a Francesco, Irene, Natalie, Natalia, Teresa, Chiara, Laura del corpo di ballo, che ha nella Barbara la nuova responsabile del gruppo, raccogliendo il testimone di Anna che ci lascia per approdare a lidi ancora più importanti. Benvenuti ragazzi e che la forza.....

sabato 12 gennaio 2008

Ultimora!!!! Rinviate le date del 4 e 15 Marzo 2008

Da un incontro avuto con i promotori delle due serate del 4 e 15 Marzo, è emersa la forte volontà da parte del Comune di Fiesole di ospitare lo spettacolo all'anfiteatro Romano, luogo già blasonato da numerosi eventi nazionali e di sicuro prestigio per la nostra rappresentazione. Ovviamente essendo all'aperto la data cadrà verso la fine di Giugno inizi Luglio, e la comunicazione avverrà data quanto prima. Per la data del Politeama, il 15 Marzo, in concomitanza con un altro evento, lo sponsor ha deciso di posticipare di un mese la rappresentazione, aspettando la conferma e disponibilità del teatro stesso.

giovedì 3 gennaio 2008

1° CAMPO INTERNAZIONALE TOSCANA GIOVANI DIVERSAMENTE ABILI

Pubblico il testo integrale dell'articolo riguardante i proventi dello spettacolo del 15 Marzo al Politeama di Prato. Ancora una volta siamo onorati di collaborare con persone che si adoperano nell'aiuto degli altri, ancora una volta, "...noi...gli artisti senza nome...", saliremo su di un palcoscenico e per un giorno correremo tutti insieme per quel sogno chiamato vita!
Massimiliano Miniati
Nell’ambito del Programma Internazionale Scambi Giovanili del Lions Club International, tra il 12 ed il 22 luglio 2008, avrà luogo il “1° Campo Internazionale Toscana Giovani Diversamente Abili”. Alla filosofia di promozione di uno spirito di comprensione tra i popoli che caratterizza gli scambi giovanili dei Lions si affianca nel caso del Campo per Giovani Disabili anche la volontà di aiutare i giovani disabili, tramite attività appositamente ideate e realizzate per le loro possibilità, ad integrarsi e sviluppare le loro potenzialità in un ambiente ricco di stimoli e colmo di serenità e spensieratezza. Entusiasmo, disponibilità ed esempio sono le parole chiave di quest’iniziativa che rappresenta un’occasione di formazione personale ed accrescimento culturale assolutamente unica. Il campo garantirà ai 10 partecipanti disabili ed ai loro accompagnatori, una struttura attrezzata e dedicata alle loro esigenze, offrirà occasioni di aggregazione e proporrà attività culturali, ricreative, sportive e turistiche. Verranno accettati partecipanti di età compresa tra i 14 ed i 19 anni con handicap motorio e buone capacità di comunicazione, accompagnati da un volontario o un familiare. Le domande di adesione, su apposito modulo, sottoscritte dai genitori o dal tutore legale del giovane e da un Officer del Club o del Distretto Lions e accompagnate da certificato medico, dovranno pervenire entro il 31 marzo al ... Le richieste saranno sottoposte al giudizio del Comitato Organizzatore e saranno accolte nei limiti ricettivi del Campo. Tutte gli oneri economici per ospitalità saranno sostenute dal comitato organizzatore. A carico degli aderenti saranno solo le spese di viaggio e di assicurazione. Il programma giornaliero sarà consegnato ai partecipati al loro arrivo ed essi saranno tenuti a rispettarlo nei limiti delle loro possibilità fisiche e delle autorizzazioni mediche. Informazioni riguardo al Campo possono essere richieste a YCEC Fiorenzo Smalzi smalzi@libero.it. Da anni gli scambi giovanili tra i 200 paesi in cui sono presenti i Lions rappresentano per chi appartiene all’organizzazione ed anche per coloro che aderiscono alle sue iniziative, pur non essendo affiliati, una grande opportunità di sperimentare la possibilità di una fratellanza tra i popoli ed avvicinarsi maggiormente a persone e culture normalmente lontane e spesso fraintese a causa di vecchi pregiudizi frutto dell’ignoranza. La valorizzazione della differenza tra le persone ed i popoli come patrimonio dell’umanità volta a creare ed alimentare un clima di pace e rispetto crescenti è l’obiettivo che gli scambi giovanili si propongono di raggiungere. I giovani che avessero la curiosità di confrontarsi e la volontà di mettersi in discussione e decidessero di partecipare allo scambio giovanile, alla conclusione dell’esperienza, si troverebbero cambiati, arricchiti di conoscenza e comprensione e potrebbero riportare nei loro paesi e nelle loro comunità e famiglie di appartenenza, con l’esempio delle loro vite quotidiane, ciò che avessero imparato dalla cultura del paese ospite e dalla convivenza con giovani di nazionalità e personalità diverse.
I Lions offrono in Toscana un’occasione imperdibile di incontrarsi e progredire a livello personale e sociale a tutti i giovani disabili ed alle loro famiglie e invitano tutti gli interessati a presentare domanda.
Per ulteriori informazioni :
Direttore Campo Gabriella Guerreschi gabriella.guerreschi@gmail.com