sabato 20 giugno 2009

Teatro della Limonaia Villa Strozzi (Polimoda)

Ebbene si dopo svariati contatti con l'amministrazione comunale, tramite la prestigiosa scuola di danza Max Ballet Academy, gli artisti senza nome approderanno alla Limonaia Villa Strozzi a Firenze, per la rappresentazione del musical in scena due giorni dopo a Milano al Teatro Nuovo. Location alquanto bizzarra per il sottoscritto che si ritroverà a inventare una nuova scenografia in quanto la sorta di anfiteatro che ci ospiterà, non è attrezzato per un tale tipo di evento. Poco male, perchè e nelle difficoltà che emergono le doti di ognuno di noi. Se al pubblico navigante in questo blog farà piacere venire a vedere come "riusciranno i nostri eroi...", il luogo ve l'ho detto, la data è il 14 Luglio ed il prezzo lo abbiamo stabilito popolare 10€ interi 8€ ridotti, per passare (spero) una bella serata in allegria con punte alquanto rimarchevoli.

A presto... Voster Semper Voster Max

venerdì 5 giugno 2009

X-Factor = Fattore Illusione


Mi ero ripromesso di non fare più casting. Era il 2001 quando chiusi la bella esperienza del "Grande Fratello" (selezione finale) e decisi che oramai non era più un mondo che mi apparteneva. Purtroppo quando provieni dagli anni 80 e un pò 90 e sei "figlio" di Gianna Tani, gli altri provini ti sembrano tutti effimeri. Quelli si che erano provini! Avevo sentito voci strane su X-Factor (tanto per cambiare) e oggettivamente non ci avevo poi dato tanto più peso. Parlando poi con vari personaggi in alto, nel mondo della radio, il sospetto si è un pò ingrandito ed ho deciso di andarci di persona per verificare quanto riferito anche da altri che lo hanno già fatto. La selezione avviene in grandi città italiane, dove fiumi di persone di tutte le età, vengono spostate come i carrarmatini del Risiko. Poco male, se si pensa di aspirare a diventare un grande cantante...

Il mio casting era a Ostia Lido, perchè quello di Roma lo avevano spostato, e tutto sommato meglio così, almeno mi sarei fatto un giorno di mare. All'arrivo in coda ci saranno stati 7-800 persone tutte in attesa di entrare dentro le due strutture che capeggiavano Piazza dei Ravennati, con tanto di loghi della trasmissione più i patner pubblicitari. Scoraggiato ma non troppo, mi metto in coda e subito trovo da chiaccherare tanto per passare il tempo, ed uno dei miei giovani interlocutori, aveva già fatto i provini anche per le precedenti edizioni. Al primo varco ci si arriva in fretta, e li ti assegnano il numero che dovrai apporre sul petto per essere immediatamente riconosciuto. Un plauso va fatto a tutti i ragazzi dell'organizzazione che si sono dimostrati gentili e gioviali che hanno reso la permanenza nella piazza meno noiosa. L'attesa verso il secondo e ultimo varco, è stato forse il momento più divertente perchè tra di noi girava una telecamera per intervista al seguito oppure c'era la possibilità di gridare dentro l'obiettivo X-Factor!!! o anche di applaudire gli altri che si esibivano per pochi secondi e fare un pò di coreografia. Alla fine la consegna dell'immancabile scheda con i dati personali e l'attesa di entrare in una delle 8 cabine allestite per fare il provino. Attorno a me gente di vario tipo, sopratutto tanti giovani, vestiti nel modo più consono possibile per essere "di spettacolo", tanti con look già visti imitando personaggi famosi, oppure semplici aspiranti cantanti per un giorno. Entro dentro la cabina dove ad attendermi c'era un ragazzo giovane, che tutto sembrava facesse tranne attendere gli "esaminandi", al quale gli consegno la scheda, mi chiede cosa voglio cantare ed inizio. Faccio un 30 secondi di un brano inglese, poi sullo stesso tema lo mixo con uno italiano e mi fermo. Mi chiede se conosco altri generi, gli accenno un altro pezzo in italiano, mi ferma, arrivederci e grazie. Di solito quando sono io a fare i provini, sopratutto se cerco un cantante, minimo cerco di stuzzicarlo per capire chi ho di fronte. Se poi proprio non ci arriva, beh! comunque cerco di metterlo in una condizione che esca almeno soddisfatto. Vi garantisco che nell'attesa avevo sentito ragazzi cantare anche bene, o comunque degni di nota, che sono stati scartati come me, a priori, perchè tanto il loro lavoro lo avevano già fatto. E qual'è questo lavoro? Si chiama massificare un evento già studiato a tavolino. Per spingere in avanti le nuove leve si utilizzano trasmissioni come Amici o X-Factor, si predispone il terreno per gli pseudo sconosciuti, si circondano di ragazzi vogliosi di far carriera, dici che "erano 25.000 ma solo loro sono arrivati fin qui...", quando in realtà era già tutto scritto, come i giudici che compongono le giurie, messi li per fare vetrina con finti battibecchi. In compenso tu, te ne sei uscito dal provino con i vari gadgets dei vari sponsor che foraggiano l'iniziativa per pubblicità. Non un minimo di anima, ritegno o rispetto, tanto ci saranno sempre gli illusi che fanno i garzoni al mercato, o barristi in un paesino sperduto, con l'illusione di diventare famosi a riempire le code ai provini. Per loro sei solo uno dei tanti che un giorno è uscito di casa con la remota ipotesi di potersi almeno avvicinare al sogno o ad una piccola parte di esso, che hai guardato scorrere il paesaggio dal finestrino del treno o dell'auto e hai pensato che forse quel viaggio avrebbe potuto cambiarti la vita. E mentre nel resto del mondo producono talenti globali, Leona Lewis tanto per citarne una, noi produciamo Giusy Ferrero o Noemi (nome famoso ultimamente) o Marco Carta che dalla sua riesce a fare sold out nei palazzetti. "Noi siamo quel che mangiamo" diceva qualcuno... ma siamo anche quello che ascoltiamo...

Ciao a tutti tanto prima o poi quel treno passerà anche per voi.... forse...

lunedì 18 maggio 2009

Opera Popolare

Ormai tutti sapete che il 16 Luglio saremo al Teatro Nuovo di Milano per la rappresentazione del nostro piccolo grande show. Devo dire che gli organizzatori, nella persona di Marco Bartolini, stanno facendo un ottimo lavoro su questa iniziativa che vuole dare la possibilità a gruppi come il nostro di calcare un palcoscenico importante. Essendo noi parecchio "fuori piazza" non abbiamo il polso di quello che succede a Milano, pertanto stiamo un pò anche alle scelte degli organizzatori per quanto riguarda anche il costo del biglietto proposto. Recentemente ho ricevuto un email di Marco che chiedeva a tutte le compagnie quale fosse il nostro pensiero su di un eventuale sconto comitive, portando il biglietto a prezzi veramente accessibili per una sera a teatro nell'afosa estate milanese. Lo scrivente e il suo gruppo hanno aderito a tale iniziativa, anche perchè come dico sempre, l'arte è un valore aggiunto che va donato, tanto noi non ci arricchiremo mai con questa passione, se non il piacere di un vostro applauso... C'è però chi dell'opera popolare ha soltanto il nome ed i prezzi partono da 50€ in su, riempiendo palasport, pagando una miseria gli artisti, ed ultimamente fregandosene anche degli spettatori, facendo cantare artisti dal dubbio talento...
Ringrazio ancora il Teatro Nuovo e Marco per l'opportunità e spero, insieme al mio strampalato gruppo, di offrire un bel momento di spettacolo e cercheremo di dimostrare che non è il prezzo del biglietto a fare la qualità...

Elton John, Anastasia e Marco Carta

Concerto insieme? Non penso... Ho accumunato questi tre nomi, uno dei quali distante anni luce dagli altri due, per due notizie che ho letto in questi giorni sui giornali. Ho visto che Elton e Anastasia saranno all'Arena di Verona per un concerto dal fascino indiscusso. Mi sono subito informato per il costo dei biglietti e con immenso stupore, ma c'era da aspettarselo, quelli con prezzi "popolari" (79€) erano quasi finiti. Cercando altri posti nelle varie file, ho visto che nel primo settore i prezzi arrivavano fino a 1000€!!!! Cavolo mi sono detto, alla faccia della crisi... Scartabellando nelle altre date del tour, interessante era anche la tappa a Monaco di Baviera dove, incredibilmente, i prezzi nei posti vip scendono vertiginosamente alla cifra di 250€. Certo Monaco non sarà Verona, però a conti fatti, con un volo low cost, fai tappa a Monaco, ti bevi due o tre belle birre, godi del concerto, e ritorni in Italia avendo risparmiato minimo un millino. E Marco Carta cosa centra? Leggo del concerto di Roma annullato per la troppa affluenza e la scarsa capacità del posto deputato ad ospitare i fan del piccolo sardo. Capienza sui 3500 posti, affluenza di quasi 10.000 persone. Personalmente non ho nulla contro Marco, anzi, fa benissimo a cavalcare l'onda, però... Io non so chi stabilisca i prezzi dei concerti, certo è che chiunque lo faccia, e vede l'affluenza per un concerto minore, nel senso del prestigio, fa bene a chiedere le cifre che vengono chieste per Elton e Anastasia, e non mi stupisco se fa anche il pieno, perchè comunque è questo che il popolo vuole. Se gli organizzatori trovassero le poltrone vuote, già a 79 euro di prezzo minimo, che mi sembra una follia, tutti verrebbero ridimensionati, perchè è il popolo che crea l'offerta, non i cantanti, che puntualmente si presentano in Italia con ingaggi da paura, tanto sapranno che una volta aperto il recinto le pecore entreranno...

giovedì 7 maggio 2009

Il nostro musical in Abruzzo a chi interessa?


Lancio un sasso dal nostro blog per un idea che mi è venuta dopo che ho visto la distruzione, la morte, ma anche il riprendere la vita, la speranza in quelle terre martoriate dal terremoto. Le scene di strazio hanno lasciato il posto a quella bambina che giocava con il nastro da ginnasta, a quel gruppo di volontari che ballavano la sera, a chi si prodiga per ridare un senso e una vita al forte popolo abruzzese.

Allora ho pensato che anche noi possiamo fare qualcosa, possiamo portare la magia, possiamo portare un pò di sogno, uno spensierato momento, che non risolverà la loro condizione, ma allevierà il dolore anche per un secondo, perchè gli artisti senza nome possiedono un dono, quello dell'arte, e come dico sempre, l'arte va donata per rinfrancare i cuori e lo spirito.

In questi 5 anni di teatro ho acquisito conoscenze che mi potrebbero permettere di allestire un palco all'aperto, di attrezzarlo di sana pianta, e di accendere quelle luci a me tanto care, che potrebbero illuminare quei luoghi dove il buio, per trenta lunghissimi secondi, ha distrutto, e che ora hanno bisogno di tornare a vivere.

Ovviamente io ci posso mettere l'impegno come tutto il nostro gruppo, ma per smuovere la macchina occorre il carburante, perchè c'è un costo da sostenere.

Allora io domando a voi, popolo della rete, che leggete questa bottiglia virtuale sperduta nell'oceano elettronico, chi vuol essere con noi in questo viaggio verso l'Abruzzo? Chi ha la capacità per metterci del suo, in base alle proprie disponibilità, di traghettarci verso quella terra per donare quel secondo di felicità?

I nostri nome li sapete, attendiamo fiduciosi che qualcuno trovi la bottiglia...


A presto Massimiliano Miniati

giovedì 19 marzo 2009

Teatro Nuovo 16 Luglio 2009

Ebbene si! Abbiamo lasciato il palcoscenico l'8 Maggio al Politeama a Prato, dopo la nostra ultima, ma esaltante fatica. Negli occhi di ognuno di noi la consapevolezza di aver fatto qualcosa di magico per le nostre limitate possibilità. L'esperienza chiudeva un ciclo che solo nuovi stimoli provenienti da più lontano poteva riaprire. L'idea è venuta fuori alla nostra segretaria Barbara, che ha sempre creduto nel nostro progetto, tanto da mandare un plico contenente il nostro lavoro, al Teatro Nuovo di Milano, in occasione di un festival amatoriale. Milano si sà, non è Firenze, e dal lato artistico vigono regole molto più rigide e selettive. Ovviamente il nostro lavoro, perdonatemi la modestia, risulta veramente ben confezionato, e chi vi scrive ci ha sempre creduto molto, indipendentemente dalle varie fortune raccolte in questi anni. La chiamata dalla direzione artistica del teatro, ha un pò ripagato tutti gli sforzi fatti fino a qui, ed ha risvegliato la nostra voglia di esserci e di fare, spingendoci sempre più verso palcoscenici illustri. Tutto il cast, tecnici compresi, hanno sposato appieno l'iniziativa, mettendo a disposizione la loro disponibilità per questa importante trasferta. Da annoverare le new entry sia nel gruppo pattinatori, sia della direzione artistica affidata all'amico Massimiliano Terranova del Max Ballet di Firenze, con il quale, dopo vari contatti, siamo riusciti ad iniziare una collaborazione per cercare di far rendere ancora al meglio la parte coreografica. Un ringraziamento a Max lo vorrei fare anche dalle pagine di questo blog, per la disponibilità dimostrata, aprendoci le porte della scuola, considerata un "must" per gli addetti ai lavori.
Il link della rassegna lo trovate qui http://www.teatronuovo.it/amateatro/2009.aspx , ed anche se è un festival amatoriale, vi posso garantire per gruppi come il nostro è una gran bella soddisfazione!!! A presto

martedì 3 marzo 2009

Anche noi giudici!!!!


Ooopppsssssss!!!! Ma che strano. Quando alle volte si dice...Ho appena letto una notizia che rende giustizia a quanto noi, poveri illusi e amanti dell'arte in genere, ci rende un tantino più credibili quando io, a volte, forse eccessivamente, mi accoro su fatti che mi lasciano perplesso.

Burt Bacharch, grandissimo compositore di fama mondiale, ha invitato Karima... (quella ragazza che è arrivata terza ad Amici, seconda a Sanremo... insomma lei) a Los Angeles per iniziare una collaborazione su nuovi progetti musicali... Ma guarda strano! Ma guarda strano anche che Maria De Filippi ultimamente si sia arrabbiata per le troppe liti e si sia accorta della scarsa professionalità che i ragazzi dimostrano o almeno che la maggioranza ha sempre dimostrato, non facendo emergere i veri talenti, quelli con la T maiscola, giudicati da professori (parola grossa) che non hanno il coraggio di dire quello che pensano. Mi dicono che l'unica è la Celentano che ha sempre "bastonato" i ragazzi ed è sempre stata criticata dal pubblico (ignorante). Quindi chiedo formalmente alle tre persone che leggeranno il post (spero di arrivare a 4) voglio diventare giudice di un talent show!!!:-)

Un ultima, ma non meno importante considerazione: il premio finale di Amici è 200.000 euro, quello di America's Dance Best Crew 100.000 dollari. Calcolato in euro è meno della metà... Fate un pò voi le vostre considerazioni...

sabato 28 febbraio 2009

America's Best Dance Crew

Non so se siete fanatici dei talent show de noattri e urlate come isteriche quando appare la squadra blu o bianca di Amici, oppure riempite i teatri per vedere squallide rappresentazioni dove l'unico/a in grado di recitare è Platinette... Beh! Vi do un consiglio spassionato. Guardatevi America's Best Dance Crew su MTV, e guardate cosa significa talento... E' un talent show che si svolge a Los Angeles nel quale si affrontano, ballando, vari gruppi di ballo formati da ragazzi, provenienti da varie parti dell'America. Ogni gruppo che si è presentato farebbe invidia ai nostri ballerini professionisti, e contrariamente alle diatribe che si vedono ad Amici, tanto per fare un esempio, sull'aspetto fisico di quella ballerina un pò cicciottella, li si pensa solo a ballare, e vi garantistico che alcune non sono tanto magre. Eppure l'energia e la bravura emergono sempre, facendo di ogni coreografia un vero e proprio momento magico. La dedizione è tanta che prima competono contro se stessi e poi contro gli altri, dimenticando che è una gara e che alla fine ci sono i soldi. Prima del verdetto finale, il leader di uno dei due gruppi, ha detto semplicemente che già essere li era un bellissimo premio, perchè in quell'esperienza sono stati a contatto con i veri professionisti del settore. Nella carrellata finale tutti hanno ballato insieme, anche quelli che sono stati eliminati, che sono tornati li, insieme ai loro compagni di avventura, ritrovandosi per chiudere tutti insieme questa prima edizione. Anche li tre giudici che non si sono mai "azzuffati" una volta che sia una, ma tutti e tre hanno sempre espresso giudizi indipendentemente da ciò che diceva l'altro. Alla fine commozzione generale, pacche sulle spalle e comunque la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante. Ancora una volta una grande lezione d'oltreoceano, mentre noi continuiamo a becchettarsi e a non produrre talenti... Mah!

lunedì 23 febbraio 2009

Sanremo Amici...

Finito il festival tra numeri e bilanci, non possiamo notare come, sempre più, la kermesse canora più famosa d'Italia, porti con se delle coincidenze quanto meno strane... Anni fa come per magia si sapeva già il nome del vincitore prima dell'inizio, e Striscia ne ha sempre dato prova... L'anno scorso vinsero Lola Ponce e Giò di Tonno con una canzone (che alla radio ho sentito due volte) della Nannini che guarda caso doveva uscire con Pia dei Tolomei (di Zard) e che comunque permise nuovo vigore all'immagine dei due cantanti che poi sono tornati in tournee con il Notre Dame de Paris.
Quest'anno ha vinto il piccolo grande uomo Marco Carta, un outsider di fronte ai mostri della musica italiana (solo per questo merita il premio) che indignati hanno gridato al complotto geriatrico. Personalmente, l'ho scritto anche nel post precedente, se devo valutare un cantante non valuto certo il piccolo sardo, che di voce e talento non ne ha al contrario di una sua compagna di talent show Karima. Comunque il popolo è sovrano, e sopratutto, come Lele Mora insegna, le carte telefoniche sono sovrane... Casualmente, solo per pura casualità, una mera coincidenza, un incrocio astrale del mese di Febbraio, la valletta del sabato sera era Maria De Filippi che sempre casualmente, non ha presentato l'entrata in scena di Carta... Ora voi direte che io sono paranoico e complottista... Ricasualmente, la sera prima Karima non aveva vinto a discapito della brava e semplice Arisa, accompagnata dal mitico Luttazzi, ma sinceramente non all'altezza della rivale. Ve lo immaginate? Karima e Carta vincitori di Sanremo!!! Vince "solo" Marco Carta con una canzone decisamente orecchiabile. Però, forti dubbi mi rimangono... Nell'anno della va o la spacca casualmente si è materializzata la presenza di Amici nel Festival e gli ascolti si sono subito impennati... Ma si sà, io penso sempre male, ho sempre questi pensieri forvianti, però ancora non c'è nessuno che mi ha mai dimostrato il contrario...

giovedì 19 febbraio 2009

Incompetenti e approssimativi!!!!!!!!!!

Premetto che non sono un fan del Festival di Sanremo. E' altresi vero che amando Sergio Caputo non posso dire altro che "la radio mi pugnala con il festival dei fiori", però rispetto tutto e tutti, e non condividendo le scelte artistiche, non lo guardo. Casualmente stasera, mentre ero intento ad abbuffarmi su di uno stinco, decido di fare zapping per vedere cosa la tv non trasmette. Eccoti su Rai Uno il Fesival, e casualmente imbrocco la canzone di Karima, quella che è stata buttata fuori da Amici, quel programma a base di liti e poco talento... Accanto alla ragazza dall'indiscusso talento (la prossima volta fatti insegnare a gestire il microfono, cavolo!!!!!!) un signore non più tanto giovane al piano e il nuovo Barry White de noattri Mario Biondi (che a me piace). Bella la canzone, molto orchestrale, vecchio stile, inusuale per il festival, ma molto friendly da ascoltare, a parte una pessima amplificazione dei microfoni (chi hanno in regia un parente alla lontana di Beethoven?). Continuo incuriosito a guardare il signore al piano, faccia non nuova... Finita la canzone mi aspetto un meedley di Biondi, invece se ne vanno tutti e due lasciando il posto all'anziano musico che altri non era che sua maestà (almeno per me) Burt Bacharach!!! Ecco il perchè della canzone così ben orchestrata!!!! A quel punto Bonolis, dopo la presentazione, lascia il palco, con l'immancabile pianoforte 3/4 a coda nero, al maestro che dirige una piccola compilation dei suoi brani più famosi. Nessuna lead vocal, solo dei solisti presi dal coro (che lanciò il compianto Alex Baroni) ad interpretare tre canzoni... Con tanto popò di orchestra hanno messo a cantare due persone che neanche un apprendista alla scuola di canto che frequento, avrebbe fatto peggio. Un Farinelli a cantare Raindrops keep falling on my head, che non è neanche difficile, senza un minimo d'anima ne fiato (bastava studiarla prima!!!) per fortuna perso nel mezzo della bellissima musica. Una corista del coro della chiesa (senza offesa per il coro) a rimbalzare tra una strofa e l'altra di Save little prayer for you, fino a perdere il tempo alla fine con il conseguente ammutolimento degli ultimi secondi, lasciando al coro il riff finale... Pezzi che per la loro bellezza dovrebbero essere trattati come opere d'arte, sciupati dalla negligenza di quattro corde vocali rubate all'agricoltura... Alla fine standing ovation per il maestro che spero non abbia sentito quanto poco rispettosi siamo per la vera musica... Certo siamo buoni a produrre cantanti che parlano, oppure con un timbro di voce che dopo due canzoni vorresti cambiare canale, a talent show degni di una riunione di condominio...
Ci perdoni maestro, le chiedo scusa a nome di tutti noi, artisti nell'ombra che veneriamo l'arte, e che speriamo, almeno per un attimo, di essere sul palco li con lei, e di renderle omaggio, impegnandosi, come ha fatto la brava Karima, che essendo una spanna al di sopra degli altri, non ha vinto niente, se non il rispetto di chi ama il bel cantare... In fondo That's we friends are for...
P.S. Volevo parlare anche dell'interpretazione di Laurenti su My Way. ma per oggi mi fermo qui...

martedì 13 gennaio 2009

Din don... C'è nessuno in casa?

Che titolo sconclusionato!!! Mi ricorda la battuta di "Ritorno al futuro"... Va beh!... Post dedicato alle persone serie, anzi alle ragazze serie, alle quali il buon Masini (tuo!!) dedicò una canzone. In realtà centra sempre Edoardo Costa, quel bel ragazzone alto, che prende prima in braccio i bambini poi li prende per il.... Chi? Daiiii il Costa che ha fatto una particina in un film amerigano amico di Bruce Willis, quello che ha detto che all'Actor Studios c'è troppa concorrenza, quello che si aggira per Venezia, insomma lui... Comunque... Perchè le ragazze serie. L'altro giorno, presentata da un amico, ho conosciuto una ragazza che lavora nel campo della moda. 22 anni, 1m80, bella presenza, spigliata, e nel parlare è venuta fuori la domanda del perchè non è "famosa" come lo sono tante altre. Candidamente mi ha semplicemente risposto perchè non le interessa, non le interessa separarsi dai suoi affetti, ne tantomeno cambiare città. Tra le proposte anche un contratto per due anni in un importante programma Rai, ma a lei basta quello che fa, ritenendolo dignitoso e sufficente. Nel discorrere di varie esperienze avute, ma ha anche raccontato un aneddoto sul bel mascellone de noattri. Il nostro ragazzone l'agganciò durante una sfilata di moda e con occhio clinico, notò che la giovane poteva essere una potenziale attrice. Sfilato l'immancabile biglietto da visita, la invitò per un provino nella sua "scuola" per attori a Milano. A vent'anni con l'invito di cotanto attore, accetti, prendi il treno e vai a Milano, tanto che cos'hai da perdere? Arrivata nel feudo del bell'Edoardo, ed effettuato il provino, insieme ad altre aspiranti attrici, lui si presenta sul tardi, le chiede com'è andata e le lascia gentilmente le chiavi di casa, dicendo al suo autista che l'avrebbe aspettata per cena. Cos'era un ulteriore provino sul funzionamento dei fornelli? O di quanto potesse essere brava a cucinare? No signori. Sono i provini sparsi per tutta l'italia, in lungo e in largo, con promesse, promesse e promesse, sfruttando l'illusione che un domani tu possa sculettare in un talent show, o essere recluso in una casa per due mesi! E ho preso Costa come punta dell'iceberg (lo fa anche Striscia!!) ma come lui ce ne sono tanti, come tanti sono chi sfrutta le volenterose compagnie teatrali, spremute fino al midollo e poi gettate via nel dimenticatoio. Non c'è una corsa al merito, a chi possa veramente essere più bravo/a. Sicuramente anche quelli bravi hanno accettato dei compromessi, ma secondo voi Leona Lewis non è brava? Beyoncè? Justin Timberlake? Ma li avete mai visti dal vivo? Live? Dovrei averci fatto il callo a queste cose, ma ancora mi stupisco, ricordando gli albori, i provini di Gianna Tani negli anni '80, dove tutti noi eravamo pionieri, e la meschinità non era così palese. Spero che le ragazze non si svendino per un miraggio, perchè tali sono, e che la bravura non viene dal giacere con lo sbavone di turno, ma viene anche dal duro lavoro e dai risultati ottenuti. Plaudo la giovane ragazza e gli auguro una bella vita professionale... Magari gli faccio un provino anche io, ma le chiavi di casa me le terrò in tasca!!!

mercoledì 31 dicembre 2008

Buon 2009

Doverosi gli auguri di fine anno, e che il 2009 sia un anno prospero per tutti voi. Gli "speriamo che" li lascio a chi spera. Vorrei che per la nostra passione ci sia più di una gratificazione, vorrei vedere che il nostro lavoro, il lavoro di tutti noi, non sia fatica sprecata... Eppure la realtà è ben diversa da come la vorremmo. Il caso dei soldi mai dati da Edoardo Costa ad una associazione che si occupa dei bambini brasiliani, è soltanto la punta di un iceberg per quello che riguarda la beneficenza. Un offesa per chi come noi, artisti di strada, cerca di divertirsi e nel contempo di dare una mano. L'unico modo per tentare di riempire un teatro è la solidarietà, altrimenti i gruppi amatoriali sono visti con diffidenza, lasciati a se stessi e alle loro follie.
Ma ancora ci ritroviamo qui, a cercare di dare vita ad un idea, pensando alla prossima cosa che canteremo sul palco, al prossimo vestito da indossare, alla ricerca di quel battito che ci accompagna prima di entrare in scena.
Buon anno pagliacci, attori, mimi, cantastorie, musicanti, ballerini, cantanti, maestri d'arme, comparse, tecnici, maschere... e buon anno anche a te, pazzo sognatore...

sabato 13 dicembre 2008

Buon Natale


Buon Natale ragazzi. Buon Natale a tutti voi! Che ognuno di voi possa trovare sotto l'albero almeno uno dei desideri che avete, almeno uno dei sogni, o solamente un pò più di felicità.
Buon Natale dal più folle dei folli, che ancora crede a qualcosa, e in qualcosa... Buon Natale artisti senza nome, e che Dio ci benedica.

domenica 7 dicembre 2008

Lo sciopero delle vanità

Quando Robespierre instaurò la ghigliottina durante i moti della rivoluzione francese, tutti i torti non l'aveva. In un certo qual modo decapito un pensiero, e non lo fece soffocando le menti, ma ne tagliò le teste, cosicchè non potessero più pensare. E' un inizio un pò macabro, ma scorrendo per locandine e spettacoli leggo che una rappresentazione postuma e inedita di uno spettacolo del grande Gaber, all'Auditorium di Milano, è saltata per "sciopero artistico" dell'attore Claudio Bisio. Conseguentemente, è saltata anche la rappresentazione in quel di di Genova, anche per il volere della figlia che avrebbe voluto la prima nella città natale del padre. Ora però l’occasione è sfumata, e così quei sei monologhi con canzone che un Gaber già malato aveva composto, tra il ’99 e il 2000, senza riuscire a portarli sulle scene o alla radio, sono stati di nuovo bloccati. E forse il Signor G riderebbe, di questo ennesimo sgambetto che chiude il sipario in faccia al suo ultimo sforzo di raccontare con ironia la storia del nostro Paese (un monologo a decennio). Perché la paralisi di uno spettacolo comicamente corrosivo e anarchicamente poetico per sciopero generale sarebbe una geniale trama per uno sketch, se non fosse realtà. Evidentemente, dire che Gaber è un maestro, che aveva ragione «anche quando lo fischiavi» (Bisio dixit) è di sinistra. Non averlo fischiato prima e rendersi conto che boicottarne lo spettacolo in nome di uno sciopero è insensatezza, un’offesa alla cultura e forse anche all’intelligenza, deve essere di destra. Claudio Bisio forse ci ha provato a trovare una soluzione che, per una volta, non portasse cucita sopra la solita trita etichetta politica. Aveva accettato di andare in scena rifiutando il cachet. Ma ai sindacalisti Cgil del «Piccolo», i quali già avevano ottenuto che lo spettacolo finisse fuori dal loro teatro, questo non è bastato. Hanno insistito a colpi di comunicato, hanno fatto capire che Bisio era «insensibile» alle loro istanze, allo sciopero. Così Bisio che non è Gaber, ma si limita a recitare Gaber, ha deciso di lasciar perdere, di dimenticarsi che «l’appartenenza/ non è un insieme casuale di persone/ non è il consenso a un’apparente aggregazione/ l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé». Peccato. Ritengo Bisio una persona inteligente e arguta, e a parte quando a presentato il 1 maggio, abbastanza equilibrista per stare a Mediaset e professarsi di sinistra. Ma lo sgambetto che ha fatto a Gaber, in nome di uno sciopero, se lo poteva benissimo risparmiare, ma forse il grande "cantattore" se lo poteva anche immaginare pensando anche ad una delle sue più celebri canzoni: "...ma cosa è la destra, cos'è la sinistra...". Robespierre dove sei?

venerdì 5 dicembre 2008

Quando alle volte si dice


Lascio a voi la lettura e il giudizio di questo articolo. Una cosa la devo dire: l'arte non deve avere confini ideologici. Chi li ha avuti e chi ancora li ha, rischia di fare la fine di Chiambretti. Bella da un lato, brutta dall'altro.

Milano - Un brindisi con il lambrusco. Servito in bicchieri da osteria. Sotto una gigantografia di Gramsci. E tutt’intorno tendaggi rossi e tavolacci su cui mangiano la zuppa operai e impiegati stupiti dall’inedito caos.
Non è da tutti i giorni - anzi è la prima volta - vedere il primogenito della famiglia Berlusconi pasteggiare in un circolo Arci piuttosto che in una saletta riservata di un noto ristorante milanese. L’occasione è stata la presentazione del nuovo programma di Piero Chiambretti, in onda su Italia Uno dal 20 gennaio. Pierino la peste ha organizzato il singolare incontro in un antico «covo» dei comunisti per provocazione, ma soprattutto per sdrammatizzare. Dopo mesi di chiacchiere e accuse sul «traditore», sull’uomo di sinistra, il «Portalettere» e il «Laureato» che da Raitre (passando per la tv dei «fighetti» di La7) approda al nemico Mediaset, lui (per cui comunque è stata una decisione sofferta) ci ha voluto giocare sopra, battezzando il tutto come un nuovo «compromesso storico». E Pier Silvio ha accettato di presenziare alla conferenza sorridendoci su pure lui: «Mi fa piacere andare in un circolo Arci, visto che non ci sono mai stato». Il circolo prescelto è stato l’Arci di via Bellezza, sede storica milanese di ritrovo del popolo di sinistra, un tempo «società di mutuo soccorso». Che è stata presa d’assalto da telecamere e cronisti come mai nella sua storia, sia per l’evento Chiambretti sia per «interrogare» il vicepresidente Mediaset sulla questione dell’aumento dell’Iva a Sky e anche al digitale terrestre della casa del Biscione. «Si tratta - ha detto il vicepresidente - di un caso di conflitto di interesse al contrario. La nostra azienda subisce un danno dall’aumento dell’Iva per gli abbonamenti di Mediaset Premium, tra l’altro in un momento di start up, ma non abbiamo protestato. Sky ha avuto una reazione scomposta e ha coinvolto anche i telegiornali, cosa che noi non abbiamo mai fatto».
Del programma di Chiambretti è presto detto: sarà un ideale proseguimento di Markette in onda fino alla scorsa stagione su La7. Ma, invece di stigmatizzare la pubblicità che si fa in Tv, si metteranno alla berlina i falsi numeri uno, cioè le star che tali non sono, per «certificare» invece i veri idoli. Il giudizio finale sarà dato da Diego Abatantuono, coinvolto a pieno titolo nel programma. Chiambretti night, così si intitolerà lo show, andrà in onda dal 20 gennaio in seconda serata (alle 23,45) al martedì, mercoledì e giovedì e tornerà anche a settembre.
Ma è il passaggio in sé di Chiambretti a Mediaset a suscitare scalpore. Su cui Pierino ha ricamato regalando ai giornalisti una serie di battute che da sole basterebbero per un mini show. «Perché siamo qui?» - ha esordito lo showman - «perché siamo arci-contenti di un nuovo programma e perché alcuni tra noi sono arci-miliardari». E ancora: «Ho fatto due scommesse: una, portare in un circolo comunista Pier Silvio Berlusconi. E ci sono riuscito. L’altra, più difficile da vincere, è quella di portare il figlio di Bossi all’università». Se non bastasse: «Pier Silvio era preoccupato di venire qui, ma l’ho rassicurato: ci sono solo comunisti, nessun abbonato Sky». Poi un po’ più seriamente Piero ha spiegato che, dopo la fine del contratto su La7 (non rinnovato per problemi di budget), gli erano state fatte varie offerte. «Raiuno mi aveva chiesto di condurre Affari tuoi su Raiuno, Raidue una serie di seconde serate, Raitre non si fa sentire da 15 anni, Sky di sperimentare nuovi show, ma tra tutte, quella più allettante è stata la proposta di Italia Uno: tre sere a settimana sulla rete giovane dove posso realizzare uno show ideato da me e non condurre un format già precostituito». Problemi politici? «No, come ha detto anche Moretti, destra o sinistra, non importa, basta che mi facciano lavorare come voglio io». Insomma «sono e resto un uomo di sinistra, ma un conto è quello che si vota nell’urna e un conto il lavoro. Mediaset non mi impone niente, l’unico limite che mi è stato chiesto è quello del buon gusto e mi sembra che non mi manchi».